Ufficio Studi Mediobanca anno 2012

L’ufficio studi in questione pubblica tutti gli anni un interessante studio sui fondi comuni di diritto italiano. L’edizione del 2012 la potrete trovare qui andando in fondo alla pagina area download. All’interno della stessa trovate qualche riferimento specifico ai fondi pensione ed in particolare a quelli chiusi come Fonchim. Quanto riportato non sempre lo troverete nelle NEWS di Fonchim….. Ecco le parti più interessanti che trovate nella presentazione.

RACCOLTA DEI FONDI PENSIONE

Al di fuori degli aperti, nel 2012 la raccolta netta è risultata in alcuni casi positiva, particolarmente nella categoria dei fondi pensione: 3,7 miliardi di euro, per i tre quarti – come di consueto – in quelli negoziali. (Queste considerazioni riguardano l’efficienza dello strumento il cui giudizio non può essere mitigato dal fatto che il risparmiatore-lavoratore gode di benefici fiscali oltre all’opportunità di fruire di contributi addizionali versati dai datori
di lavoro.)

RENDIMENTO

Restando sui fondi pensione, fatto 100 l’anno 2000, quelli negoziali hanno chiuso il 2012
cumulando un rendimento del 37,3%, che rimane inferiore alla rivalutazione del TFR, pari al 38,7%, a dispetto della buona performance del 2012.

Se il calcolo si riferisce solo all’ultimo quinquennio, la rivalutazione del TFR (14,4%) supera sia il rendimento dei fondi pensione aperti (+6,2%) sia quello dei negoziali (+13,2%) e non sembra quindi giustificare il maggiore rischio.

I fondi (tutti d’investimento e pensione) di diritto italiano rappresentano una percentuale del 8,3% del PIL nazionale.

Ma quanto rappresentano sul totale i fondi pensione??

Quindi il patrimonio di tutti i fondi pensione italiani era pari a circa un quinto del PIL nazionale 2012. Ora vi rendete conto che razza di interessi ruotano attorno a fondi pensione e perchè e così difficile trovare trovare critiche o analisi obbiettive al sistema stesso sulla stampa??

Passaparola-La roulette dei fondi pensione – Beppe Scienza

12 minuti per l’ascolto … ben investiti

Minuto 6.07 RETRIBUZIONE DIFFERENZIATA A PARITA’ DI MANSIONI TRA CHI ADERISCE E CHI NO AI FONDI PENSIONE. Grazie ai Sindacati…..

Minuto 7.18 “non c’è quasi nessuna trasparenza”

Minuto 7.50 “lasciare la possibilità di fare al gestore quello che vuole lo …”

Dal minuto 8.09 indicazione vero rischio nascosto dei fondi pensione

Minuto 10.25 “questi prodotti interessano alle banche, alle assicurazioni, ai gestori delle società di gestione, ai SINDACATI CHE CI METTONO I LORO AMICI, SONO CENTINAIA DI POLTRONE STRAPAGATE DI PARASSITI CHE NON FANNO ASSOLUTAMENTE NULLA PERCHE’, QUESTA È VERAMENTE BUFFA, GLI AMMINISTRATORI DI FONDI PENSIONE NON GESTISCONO IL FONDO PENSIONE PERCHE’ SUBAPPALTANO AD ALTRO LA GESTIONE, COME SPESSO SUBAPPALTANO LA GESTIONE DELLA RACCOLTA DELLE QUOTE. POLTRONE FATTE PER DARE SOLDI PRESE PER META’ DAI SINDACATI E META’ DAGLI AMICI DI CONFINDUSTRIA…..

Come portare a casa i soldi da Fonchim

Dopo aver illustrato a più riprese i danni arrecati dal fondo Fonchim agli iscritti al comparto moneta (ora fatto sparire come nella miglior tradizione italiana) ed aver illustrato il basso valore aggiunto creato dai vari gestori dei comparti, è giunto il momento di capire come portaci a casa i soldi versati. Qui trovate quali sono le possibilità di anticipazione; sono molto limitate (a parte chi cambia o purtroppo perde il lavoro) …..

Anticipazione

Aspetto non secondario risulta quello della tassazione alla quale è sottoposta l’anticipazione,  trovate i dettagli nel medesimo link sopra indicato. Ora c’è un aspetto molto importante che riguarda solo alcuni iscritti.

In particolare “Tutti gli associati che alla data del 22 maggio 2012 erano residenti nelle province di Bologna, Modena, Ferrara, Mantova, Reggio Emilia e Rovigo“.

Tutti questi iscritti hanno “dei vantaggi” in particolare:

1) Non sono necessari almeno otto anni di iscrizione per chiedere l’anticipazione per acquisto e ristrutturazione prima casa di abitazione e per il 30% senza motivazione.
2) Viene sempre applicata la tassazione di favore già prevista per l’anticipazione per spese sanitarie.
Il periodo di applicazione delle agevolazioni sopra descritte è triennale, con decorrenza retroattiva a far data dal 22 maggio 2012.
Non avete visto in bacheca aziendale questo avviso?? Strano, non sarà che Fonchim “suggerisce” di non metterlo in evidenza…..
Io ho già provveduto qualche mese fa essendo residente in una delle province di cui sopra.

In questo modo mi sono “portato a casa” il 30% della posizione beneficiando di un trattamento privilegiato rispetto all’anticipazione “classica”. La richiesta l’ho inoltrata il 20 ottobre 2012 ed il bonifico è arrivato il 18/01/13; scordatevi gli interessi per il periodo che intercorre tra la richiesta e l’erogazione :-)

Andamento del comparto crescita nel 2012 e confronto con il benchmark

Nell’anno appena trascorso la quotazione del comparto crescita è in progresso del 10.66% mentre il relativo benchmark aumenta del 12,59%. Nell’anno quindi il comparto ha fatto leggermente peggio del parametro di confronto.

Ma dalla nascita del comparto com’è l’andamento della quotazione rispetto al benchmark di riferimento? Caso strano questa analisi non è presente nella newsletter del 2013! L’obiettivo è capire se dal 2003 i gestori sono stati capace di creare valore per gli iscritti al comparto o meno. La newsletter dice solo che il rendimento medio da inizio gestione è pari al 3,89%. Non è dato sapere se è tanto o poco rispetto all’andamento del relativo mercato di riferimento (dato espresso dal benchmark). Forse che ci vogliano nascondere qualcosa??

Nella prima tabella non ho fatto altro che riportare anno per anno i valori che si trovano nelle varie relazioni al bilancio. Nella seconda ho calcolato l’andamento cumulativo dei rendimenti. In altri termini il rendimento finanziario di una quota simbolica dall’inizio della gestione al 31/12/12 è pari al 51,68% mentre il rispettivo mercato di riferimento ha guadagnato il 63,59% Quindi i gestori sono stati così abili da aver fatto “perdere” agli associati 11,91% a parità di rischio. Non male pagare gestori finanziari specializzati per far molto peggio del mercato di riferimento! Ma che problema c’è tanto la minor resa si concretizza con un montante più basso per gli associati e quindi rendite pensionistiche inferiori. Se volete approfondire l’aspetto della scarsa capacità dei gestori finanziari dei fondi pensione vi consiglio questo post con il rimando all’ufficio Studi di Mediobanca.

Andamento del comparto stabilità nel 2012 e confronto con il benchmark

Nella prima newsletter Fonchim del 2013 sono usciti i dati relativi ai benchmark. In dettaglio il comparto stabilità ha guadagnato il l’8,29% mentre il benchmark l’8,76%.

Come al solito vediamo il comportamento nel corso del tempo, dalla nascita dei multicomparti (2003), delle quotazioni e del relativo benchmark. La seconda tabella rappresenta in modo cumulativo gli andamenti.

Andamento cumulativo comparto stabilità di Fonchim confrontato con il benchmark

In altri termini significa che su 10 anni la perdita rispetto al benchmark è pari all’2,47%. In sintesi i gestori vengono pagati profumatamente ma non sono in grado di creare valore aggiunto per gli associati.

La newsletter per quanto riguada il comparto stabilità evidenzia che un lavoratore che avesse aderito dal 1998 al comparto, paragonato con un lavoratore che avesse  conservato il TFR si troverebbe ben 17.860 euro in più.

Di questi 17.860 euro in più 10.478 sono i contributi che versa l’azienda, soldi che, grazie alla complicità dei sindacati, non vengono riconosciuti a tutti i lavoratori ma solo a quelli associati a Fonchim.

Questo significa automaticamente che aderire al fondo pensione determina un beneficio certo rispetto al non aderire? I rendimenti del passato si possono usare per prevedere i futuri andamenti? Nella vostra auto usate lo specchietto retrovisore per sapere la strada che vi troverete prossimamente a percorerre??

Prima di rispondere prendetevi qualche istante…..Sapete in cosa investe il comparto Stabilità ?……30% azioni e 70% obbligazioni. Avete idea di cosa sta succedendo sul mercato delle obbligazioni (almeno quelle governative europee)?

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Nel Portafoglio BCE oltre 102 miliardi di bond italiani

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L’Europa avanza su un terreno sconosciuto

Provate a pensare se tra qualche mese la fiducia nei titoli di stato dei vari paesi europei dovesse calare decisamente e la BCE interrompere/sospendere il programma di acquisto …..cosa accadrebbe alle quotazioni dei Bond detenuti dal fondo pensione? Come andrebbe di conseguenza la quotazione del comparto da voi scelto? Ecco … poi non dite  “nessuno me lo aveva detto di questo ulteriore rischio….”.

Andamento comparti 2012

Andamento comparti Fonchim 2012

Fortunatamente sono tutti positivi, sono da notare le crescite importanti dei comparti Stabilità e Crescita. Non sono ancora usciti gli andamenti dei benchmark per cui non è dato sapere se nel corso del 2012 i gestori hanno fatto bene il loro mestiere o meno. Nei primi 9 mesi del 2012 solo l’andamento del comparto Garantito superava il benchmark. Secondo voi per gli iscritti ai fondi pensione è più importante l’andamento annuale del singolo comparto o gli andamenti nel corso del tempo? Facendo un paragone provate a rispondere alla seguente domanda: per vincere lo scudetto una squadra di calcio deve vincere bene una partita oppure far meglio degli avversari nell’arco di tutto il campionato? Cambiando sport: per vincere il Giro d’Italia un ciclista deve vincere una tappa oppure essere primo nella classifica generale (che tiene traccia di tutti i tempi di percorrenza)? Quando avete risposto potrete leggere questo articolo con spirito critico. Sempre in questo articolo trovate un allegato interessante che riporto, lo stesso sarà oggetto di post dedicato.

Andamento comparti Fonchim nei 5 anni

Andamento Fonchim primi 9 mesi 2012

Dal Report statistico di Assofondipensione riporto l’andamento dei 3 comparti superstiti di Fonchim relativamente ai primi 9 mesi del 2012.

Rendimento medio 5 anni precedenti in realtà è il rendimento medio annuo composto dei 5 anni precedenti

Ho usato il termine “superstiti” perchè esisteva anche un comparto moneta che è stato chiuso (guarda caso aveva avuto andamenti anomali……che strano con tutte le norme che tutelano gli investimenti previdenziali).

L’unico comparto per il quale l’andamento nei primi 3 trimestri è risultato migliore del benchmark di riferimento è il garantito.

Insomma nel caso dei comparti Stabilità e Crescita i gestori hanno fatto peggio del parametro di riferimento. Fondamentalmente agli iscritti importa ben poco dell’andamento relativo alle performance del fondo in soli 9 mesi. Importa assai maggiormente l’andamento su intervalli temporali più lunghi. Rendimenti significa in parole povere maggior capitale disponibile. Il confronto sui 5 anni è assai impietoso con rendimenti pesantemente inferiori a quelli realizzati, in analogo periodo, dal TFR. Il dato risalterebbe  maggiormente se invece del rendimento medio composto annuo fosse indicato quello cumulativo. Forse è per questo che nella presentazione dell’Ufficio Studi di Mediobanca sui fondi d’investimento 2012 è indicato “Se il calcolo si riferisce solo all’ultimo quinquennio, la rivalutazione del TFR (14,6%) supera sia il rendimento dei fondi pensione aperti (in perdita per il 2,9%) sia quello dei negoziali (+7%) e non sembra quindi giustificare il maggiore rischio.”

Per chi detenesse fondi d’investimento potrebbe risultare interessante anche questo estratto dalla medesima fonte: L’industria dei fondi continua a rappresentare un apporto distruttivo di ricchezza per l’economia del Paese. In una prospettiva minima di 5 anni, si può calcolare un deficit di rendimento rispetto ad impieghi risk-free nell’ordine dei 33 miliardi di euro; in un contesto decennale la distruzione di ricchezza sale a circa 52 miliardi. Ove si tenesse conto del premio al rischio per la componente azionaria, la distruzione di ricchezza dal 2002 al 2011 sarebbe nell’ordine dei 90 miliardi di euro, importo pari a sette decimi della consistenza dei fondi aperti alla fine dell’ultimo anno.
Questi risultati rispecchiano le politiche di impiego liberamente scelte dai gestori (ed accettate dai risparmiatori i quali sono consigliati il più delle volte dai promotori e dalle banche). Il confronto sui benchmark scelti dai singoli fondi sarà oggetto di una successiva analisi.”

Chi gestisce le risorse dei fondi pensione??

Nel Fondo pensione negoziale o chiuso le risorse finanziarie sono gestite, per legge, da intermediari professionali autorizzati. I gestori finanziari abilitati, ai sensi dell’art. 6, D. Lgs. 252/05, sono Banche, Assicurazioni, SIM, SGR.

Ufficio Studi Mediobanca

L’ufficio studi in questione pubblica tutti gli anni un interessante studio sui fondi comuni di diritto italiano. L’edizione del 2012 la potrete trovare qui andando in fondo alla pagina area download. All’interno della stessa trovate qualche riferimento specifico ai fondi pensione ed in particolare a quelli chiusi come Fonchim. Quanto riportato non lo troverete mai nelle NEWS di Fonchim….. Ecco le parti più interessanti che trovate nella presentazione.

1) fondi pensione negoziali in controtendenza (-7% di oneri contro un incremento del 13% nel patrimonio). PER FORZA SONO CONCEPITI IN MODO TALE CHE UNA VOLTA ENTRATI NON SI ESCE POI COSI’ AGEVOLMENTE

2) Al di fuori degli aperti, nel 2011 la raccolta netta è risultata in alcuni casi positiva, soprattutto -come nel 2010 – nella categoria dei fondi pensione: 3,9 miliardi di euro, per il 74% in quelli negoziali. 2,886 milioni di euro è la raccolta netta di tutti i fondi negoziali

3) Restando sui fondi pensione, fatto 100 l’anno 2000, quelli negoziali hanno chiuso il 2011
cumulando un rendimento del 27,1%, inferiore alla rivalutazione del TFR, pari al 34,8%.
Se il calcolo si riferisce solo all’ultimo quinquennio, la rivalutazione del TFR (14,6%) supera sia il rendimento dei fondi pensione aperti (in perdita per il 2,9%) sia quello dei negoziali (+7%) e non sembra quindi giustificare il maggiore rischio.

Qualcuno sarà pronto a dire: “Ma Fonchim è meglio della media dei fondi chiusi”. Vedi in proposito l’anno 2011.

L’immagine sotto è presa da un inserto del Corriere della Sera, confronta l’andamento del TFR con quello di Fonchim (ed altri fondi chiusi) dal 2000 al 2011.

confronto storico rendimento Fonchim e rivalutazione tfr

Tradotto e ripetuto in tutte le salse: il maggior rischio dei fondi negoziali non è giustificato dal loro rendimento. Ma che problema c’è, il maggior rischio è totalmente in carico agli iscritti! Oltre al maggior rischio sugli iscritti incombe anche il rischio gestore (vedi cosa hanno combinato con il comparto moneta di Fonchim). Paghiamo dei gestori che non sono capaci di creare valore aggiunto! L’unica cosa che sanno fare è presentare il rendimento del fondo sommando la quota accantonata dall’azienda. Ma almeno gli aderenti ai fondi negoziali sono tutelati dai sindacalisti che hanno incarichi nel fondo stesso. :-D

Rendimento Fonchim 2011 e rivalutazione tfr (radio)

Alla  trasmissione radiofonica

 
c’è un breve accenno ai rendimenti dei fondi pensione paragonati alla rivalutazione del TFR. L’intervento parte al minuto 10:10 …. ma lo potete sentire sotto.
  

Rivalutazione TFR 2011 3,5% e i vari comparti Fonchim??

rendimento comparti Fonchim 2011

Giustamente qualcuno può anche dire: non conta il singolo anno ma lo storico…. eccolo

L’immagine sottostante è presa da un inserto del Corriere della Sera confronto storico rendimento Fonchim e rivalutazione tfr

Ma è giusto anche guardare il rendimento dei comparti rispetto ai bechmark di riferimento, ossia ad un parametro.

Ecco cosa è riportato sul sito del fondo pensione: “Fonchim, come si può vedere nella sezione specifica, effettua gli investimenti attraverso gestori professionali, con cui stipula apposite convenzioni, secondo logiche previdenziali e con un’opportuna diversificazione sia degli strumenti acquistati, sia dei mercati di riferimento.”. Professionali significa, evidentemente, che lo fanno di professione non che lo sanno fare bene…..

Nonostante questo va tutto bene, i sindacati non dicono nulla….. Alla fine rendimenti inferiori significano solo prestazioni e montanti accumulati più bassi per gli iscritti.

Perchè la previdenza complementare è troppo importante per affidarla a Fonchim

Qui cercherò di fornire maggior dettagli relativi al titolo del post.

1) La gestione del comparto può avvenire anche non rispettando le norme di legge causando un danno per gli associati

2) La Covip non controlla preventivamente sulla gestione e rivolgersi ad un legale non è immediato, anche se il Fonchim non rispetta le norme

3) Questo è l’impegno profuso dalla CGIL dopo aver segnalato le anomalie

4) La banca depositaria non ha controllato nulla in merito alle politiche di gestione

Evidenzio che l’impianto normativo è sostanzialmente lo stesso dopo questi fatti, ragione per cui potrà accadere ancora e gli iscritti subirne le conseguenze senza potersi “difendere” preventivamente.